La domanda di Innovazione delle piccole e medie imprese in Sicilia

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La Regione Siciliana, nell’ambito delle iniziative programmate per elaborare la Strategia regionale di Specializzazione intelligente (Smart Specialisation) per il periodo 2014-2020, ha organizzato un focus sul tema “La domanda di innovazione delle piccole e medie imprese in Sicilia”.

Al centro della Strategia, secondo le linee guida europee, si pongono il processo di scoperta imprenditoriale (entrepreneurial discovery) e l’identificazione del potenziale di differenziazione economica (related variety) attraverso i quali formulare scenari e definire i campi in cui la Regione può utilizzare le sue distintive conoscenze e capacità per raggiungere posizioni di eccellenza sfruttando i vantaggi comparati di cui dispone. In coerenza con tale impostazione, il Focus si prefigge di esplorare, attraverso la diretta partecipazione delle imprese, il fabbisogno di innovazione del tessuto produttivo regionale, i vincoli e le criticità che ostacolano adeguate risposte in termini di investimenti nei diversi settori, manifatturiero e dei servizi, e le possibili soluzioni per promuovere e sostenere uno sviluppo innovativo sostenibile.

Le evidenze empiriche mostrano, infatti, che le imprese in grado di definire adeguatamente il loro fabbisogno di innovazione e di implementare efficaci strategie di risposta mobilitando livelli quali-quantitativi di risorse sufficienti, rappresentano una parte minoritaria del tessuto delle PMI. Accrescere tale componente è obiettivo/risultato che la Regione intende perseguire attraverso la prossima Strategia per la Specializzazione Intelligente, creando le condizioni affinché la capacità di ricerca, innovazione e internazionalizzazione -che costituiscono tre dimensioni interrelate –si sviluppi in risposta alle sfide poste dalla competizione globale.

Per conseguire tale obiettivo la Regione ha deciso di aprire una discussione pubblica sulla domanda (anche latente) di innovazione delle piccole e medie imprese e sulla capacità dell’offerta (espressa da Università, Centri di ricerca, attori del trasferimento tecnologico, ILO) di intercettarla e di fornire risposte coerenti, mettendo a disposizione prodotti di ricerca valorizzabili sul mercato. Il risultato finale dovrà essere un rafforzato circolo virtuoso dove la stretta collaborazione tra istituzione regionale, istituzioni della conoscenza e mondo delle imprese crei le basi per la creazione di un sistema regionale di innovazione capace di valorizzare le eccellenze esistenti e di sviluppare il potenziale innovativo dell’insieme degli attori pubblici e privati.