Percorso partenariale

Il percorso partenariale: un metodo per invertire la rotta 

La Regione Siciliana, in coerenza con gli indirizzi europei, ha individuato nel partenariato una condizione fondamentale per il successo della strategia S3 (Smart Specialisation Strategy). Il partenariato è da lungo tempo un principio chiave della politica di coesione comunitaria ed è  strettamente raccordato con la governance. Esso si basa, infatti, sul funzionamento dell’azione pubblica coordinata ai diversi livelli (europeo, nazionale, regionale e locale) e sul coinvolgimento attivo del settore privato, del terzo settore e di altre istanze della società civile, nell’intero ciclo della politica di sviluppo regionale. Le tradizionali pratiche di partenariato e le procedure messe in essere nei precedenti cicli di programmazione comunitaria non sempre sono riuscite a produrre un contributo misurabile in termini di efficacia derivante dalla partecipazione di una pluralità di attori economici e sociali e di diversi portatori di interesse.

La Regione ha perciò ritenuto di adottare un percorso partenariale – caratterizzato da approcci e modalità innovativi, coinvolgenti ed inclusivi – in grado di generare un effettivo valore aggiunto, sia nella fase di disegno che in quella di attuazione della strategia di specializzazione intelligente. A questo fine sono state introdotte discontinuità importanti soprattutto con riferimento al senso di appropriazione (ownership) della strategia stessa, ovvero all’impegno continuativo e duraturo richiesto ai diversi partner – compresi quelli che rappresentano gli utilizzatori dell’innovazione – che in essa si riconoscono e che possono contribuire al suo successo.

Il metodo adottato per assicurare tali risultati è coerente con l’idea che una “strategia intelligente” presuppone un “percorso intelligente” fondato sullo scambio e sulla condivisione (e non solo sul consenso) e basato su un’idea assai ampia di innovazione che si avvale degli input conoscitivi e di proposta derivanti da:  

  • un processo di ascolto strutturato, che arricchisce e completa la mappatura statistica attraverso l’incontro e il confronto dialogante con gli attori dell’innovazione;
  • un coinvolgimento diretto e attivo di tutti gli attori dell’innovazione (imprese, università, centri di ricerca, organizzazioni di interfaccia, istituzioni pubbliche, ecc.) che hanno conoscenza diretta dei punti di forza e delle possibili eccellenze della Regione nel quadro delle innovazioni (tecnologiche ma non solo) che contano a livello internazionale;
  • un processo di “scoperta imprenditoriale”, ovvero di mobilitazione di nuovi soggetti che operano in nuove aree di innovazione economica e sociale, portatori di una domanda non ancora esplicitata nei confronti dell’azione pubblica a sostegno dell’innovazione.

Evento di lancio
               13 marzo 2013 – Palermo

Programma
Interventi presentati con slides:
I nuovi orientamenti per la strategia regionale dell’inovazione
G. Martini – Ministero Italiano Sviluppo Economico
M. Calderini – Ministero Italiano Università e Ricerca

Verso la  nuova strategia: prime valutazioni sugli interventi realizzati e indicazioni per il percorso partenariale partecipato
G. Di Cicco – Società Deloitte : Esiti valutazione ex-post 2000-2006
E. Villa – Dip. Programmazione regione Sicilia: prime riflessioni sul ciclo di programmazione 2007-2013

Tavola rotonda: Agenda digitale e ICT
P. Donzelli – Agenda Digitale Italiana – Le opportunità della rivoluzione digitale
L. Pasetti -  CISIS Palermo – Gli strumenti a supporto della crescita digitale
J. Marsh – Atelier Studio Associato – Innovazione sociale
M. Lanza – Dip. Bilancio regione Sicilia – strategie regionali società dell’informazione

Tavola rotonda: Ricerca e innovazione
F. Montagnino – Consorzio ARCA – Il ruolo degli intermediari della conoscenza

Materiale distribuito
Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione – Commissione Europea
Opuscolo progetti significati di ricerca e innovazione del PO FESR  Sicilia

Report proposte di contributi pervenute