Contratto di Programma

Il Contratto di Programma è uno degli strumenti della Programmazione Negoziata nelle aree depresse, introdotto dalla nell’ordinamento giuridico italiano dalla Legge n. 662 del 1996 (art. 2, commi 203 e segg.) con l’obiettivo di realizzare specifici piani progettuali volti a consentire il rapido avvio di nuove iniziative e la creazione di occupazione aggiuntiva.

I soggetti che possono proporre il piano progettuale di un contratto di programma, che deve essere caratterizzato da un alto grado di innovazione, sono:

  • imprese di grandi dimensioni o gruppi nazionali o internazionali di rilevante dimensione industriale, in grado di generare significative ricadute sul territorio, mediante la prevalente attivazione di nuovi impianti e la creazione di occupazione aggiuntiva;
  • consorzi di piccole e medie imprese operanti anche in settori diversi che realizzino nuove iniziative produttive o ampliamenti;
  • rappresentanze dei distretti industriali per realizzare in aree definite piani di investimenti produttivi, anche in più settori, comprendendo attività di ricerca e di servizio a gestione consortile.

Altro soggetto attivo è il CIPE – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che approva il contratto di programma ed il relativo piano progettuale su proposta del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica.

I punti qualificanti del contratto di programma sono:

  • l’oggetto del contratto, con la definizione delle reciproche obbligazioni e la descrizione dettagliata del piano progettuale;
  • l’impegno finanziario dell’operatore;
  • il tipo e l’entità delle agevolazioni calcolate in ESN;
  • i tempi di realizzazione;
  • le dotazioni infrastrutturali a carattere collettivo;
  • le ricadute occupazionali dirette ed indirette nell’area d’intervento e nel più ampio bacino occupazionale;
  • i modi di erogazione delle agevolazioni;
  • la durata del contratto.

Sono stati approvati dal CIPE n. 18 Contratti di Programma che interessano il territorio siciliano.

Di questi la Regione nell’ambito dell’APQ Sviluppo Locale ne ha cofinanziati con risorse FAS n. 14 nella misura del 30% delle agevolazioni pubbliche previste.

Dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministro per la semplificazione normativa e con il Ministro del turismo del 24 settembre 2010 (GU n. 300 del 24-12-2010 – Suppl. Ordinario n.285), non possono essere più presentate domande per l’accesso alle agevolazioni e agli incentivi concessi sulla base delle previsioni in materia di contratti di programma, di cui all’articolo 2, comma 203, lettera e), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ivi compresi i contratti di localizzazione, di cui alle delibere CIPE 19 dicembre 2002, n. 130, e del 9 maggio 2003, n. 16.Infatti, dall’ articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 è stato introdotto lo strumento del Contratto di Sviluppo che rappresenta uno strumento per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati finalizzato a favorire la realizzazione di progetti di sviluppo rilevanti per il Paese, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno. Tale norma è stata recepita con l’art. 4, comma 1, della L.r. n. 15/2011 che rimanda per la disciplina delle modalità attuative ad apposita convenzione tra MISE e Invitalia, da approvarsi con decreto del Presidente della Regione.

A livello nazionale la disciplina dei criteri e delle modalità di concessione delle agevolazioni finanziarie è stata introdotta con il decreto del 24 settembre 2010 suddetto (GU n. 300 del 24-12-2010 – Suppl. Ordinario n.285) e con i successivi provvedimenti attuativi – Decreto del ministro dello Sviluppo Economico del 11 maggio 2011 (Gazzetta n. 176 del 30 luglio 2011) e Circolare Esplicativa per la concessione delle agevolazioni a valere sullo strumento dei Contratti di sviluppo del 16 giugno 2011 (GU n. 174 del 28-7-2011 ) - sono state previste ulteriori disposizioni.

I Contratti di Programma regionali sono disciplinati dall’art. n. 6 della Legge regionale n. 23/2008 – GURS n. 59 del 24/12/2008 – e dall’art. n. 60 della legge regionale n. 9/2009 – GURS n. 38 del 14/018/2009.